Sul crinale della storia

Per cercare di dare un senso al nonsenso in cui siamo immersi senza quasi più rendercene conto può essere utile, con l’aiuto della fisica quantistica, una breve riflessione sull’elevato stato di entropia, quindi sull’ampio grado di disordine, cui corrisponde una grande dispersione di energia che definisce l’attuale momento storico e opera profondamente anche su molti dei nostri comportamenti. Come ci ricorda con la consueta chiarezza il fisico e saggista Carlo Rovelli nel suo recente libro Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane (Adelphi, pp. 214, 15 euro, eBook 7,99 euro): “Qualsiasi conoscenza del mondo richiede di avere misurato qualcosa, misurare richiede dissipazione… Per avere consapevolezza dobbiamo dissipare e perdere informazione”.  

Un forte e deciso atto di accusa
Per acquisire una comprensione del mondo e degli eventi che ci circondano è quindi indispensabile trasformare le informazioni in sapere e affrancarci dalla (dis)informazione che avvolge la nostra epoca dalla stampa alla radio, dalle reti tv al web, dall’impenetrabile velo di conformismo del sistema mediatico, condizionato e molto spesso dipendente dai diversi gruppi di potere in campo economico, politico e culturale, dai servizi segreti e dalle reti diplomatiche, insidiato da meme, troll e hacker, che influenzano e cercano di dominare i social media. Situazione aggravata dalla sempre più ampia e penetrante diffusione dell’intelligenza artificiale generale e generativa controllata da un’oligarchia che minaccia la stabilità e l’ordine democratico nel segno di un neocolonialismo basato sulle diseguaglianze e sullo sfruttamento sociale ed economico dei paesi del Sud del mondo ma non solo. Nel suo ultimo libro End Time Fascism tradotto in italiano con il titolo Il nuovo fascismo (La Nave di Teseo, pp. 496, 22,80 euro, Ebook 12,99 euro) scritto insieme alla filmmaker Astra Taylor, la saggista e attivista canadese Naomi Klein ci aiuta a comprendere alcune delle più rilevanti dinamiche politiche che dominano la scena internazionale e lancia un forte atto di accusa contro la fede tecnologica nella  robotica e in un’intelligenza artificiale diventata strumento di dominio e controllo sempre più in grado di competere e forse, in un prossimo futuro, di sovrastare l’umanità. Klein e Taylor ci ricordano inoltre che sostituire l’amicizia, l’amore e l’arte con l’AI può rivelarsi il più grande furto del nostro tempo. Per le due autrici le violente crisi di oggi, a differenza di quelle del passato avvengono su una scena planetaria e sono definite da una dimensione sempre più apocalittica.
Non stiamo quindi alle prese con un semplice ritorno all’autoritarismo del passato, ma a un suo inedito sviluppo capace, se non verrà decisamente contrastato da leader e movimenti politici democratici, di condurci a un epilogo mai prima sperimentato. 


Claude Monet, Soleil couchant (Tramonto), 1914-1926 circa. Dalla mostra Monet, peindre
le temps
, Musée de l’Orangerie, Parigi, fino al 25 gennaio 2027. CourtesyⓒMusée
de l’Orangerie, RMN Grand Palais. Foto: Patrice Schmidt.

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