Il mondo di domani

Per rispondere alla crescita e all’espansione dei centri urbani, le città sono alla ricerca di nuovi modelli di riferimento che possono favorire uno sviluppo equilibrato e consentono di superare le disuguaglianze. In esclusiva dal libro “Metropolis. Il futuro delle città” edito da Solfanelli

Rischi e inganni della videosorveglianza

Per fare accettare alle opinioni pubbliche l’introduzione nelle città di un numero sempre più elevato di strumenti di controllo si promette una maggiore sicurezza collettiva. Un fenomeno in costante aumento senza barriere culturali o geopolitiche, diffuso con modalità diverse sia nei paesi democratici sia negli stati autoritari e nelle dittature, che minaccia le libertà dei cittadini e in particolare di quelli appartenenti alle minoranze etniche, linguistiche e religiose

Network di innovazione e di idee

In tutto il mondo le città rappresentano il maggiore fattore di sviluppo economico e sociale e saranno sempre più al centro delle principali trasformazioni hi tech. Ma per raggiungere in modo equilibrato questi obiettivi dovranno vincere molte sfide nel segno della sostenibilità tra cui l’incremento delle energie rinnovabili, la difesa e la valorizzazione delle risorse naturali

Joseph Beuys, "Zeitgeist – Raumgeist, 1983 – 1985". Dal libro "Joseph Beuys, Das Geheimnis der Knospe zarter Hülle. Texte 1941 – 1986", Edition Heiner Bastian, Schirmer/Mosel, Monaco di Baviera, 2000.

La sfida verde. Opportunità e pericoli

Le città sono responsabili del settantacinque per cento delle emissioni globali di anidride carbonica e costituiscono una delle principali cause della crisi climatica, ma possono diventare le protagoniste di un percorso di cambiamento per limitare o risolvere questo problema. Alcuni scienziati non condividono però questi dati e mettono in guardia sugli obiettivi della transizione ecologica

Alighiero Boetti, Mappa, 1990, ricamo su tessuto, dalla mostra Salman Alighiero Boetti, Tornabuoni Arte, Milano, 2021, © SIAE 2020

Un futuro in divenire

Metropoli e megalopoli rappresentano in modo emblematico la visione del mondo, i simboli e i valori della società occidentale. Un’egemonia espressa attraverso un lungo predominio in campo economico, sociale e culturale. Un modello di sviluppo diffuso a livello planetario al quale si iniziano a contrapporre diverse soluzioni di centri abitati in cui i cittadini possono interagire e riprendere il controllo di risorse essenziali come l’acqua, i minerali e le fonti energetiche

L’era del petrolio è davvero finita?

Stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035, aumento della produzione di energia solare ed eolica con zero emissioni di Co2 entro il 2050, crescita del prezzo dei combustibili fossili e imposizione di tariffe alle nazioni con regole climatiche più flessibili. Le reazioni della Cina, degli Stati uniti e dei paesi produttori di combustibili fossili alla sfida verde europea

Un’egemonia sul viale del tramonto

La supremazia degli Stati uniti a livello globale è minacciata dalla perdita di influenza della sua struttura politica ed economica che da più di settant’anni definisce i destini del mondo. Ma al ritiro dall’Afghanistan e al disimpegno nel Medio e Vicino Oriente, che sembrano confermare questa tendenza, fanno da contrappunto il mantenimento di una vocazione imperiale basata sul controllo delle rotte marittime e l’aumento del contingente militare collocato in ogni continente

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