Andy Warhol, "Joseph Beuys, State III", 1980 -1983, serigrafia su carta. Dalla mostra "Warhol and Friends - New York negli anni '80”, Palazzo Albergati, Bologna, 2018-19.

Joseph Beuys, viaggio in Italia

In occasione del centenario della nascita dell’artista europeo forse più influente della seconda metà del Novecento ripercorriamo le tappe principali del suo lavoro in Italia durante gli ultimi quindici anni di vita. Un percorso sorprendente che rivela la fondamentale importanza del nostro paese nella realizzazione del suo itinerario creativo, spirituale e politico

La meritocrazia non è più un valore

Il valore delle persone nel campo dello studio, del lavoro o nello svolgimento di cariche pubbliche dovrebbe essere valutata solo in base all’impegno e alle capacità, ma spesso i giudizi di merito sono condizionati dall’appartenenza a un gruppo o a una classe sociale. Trovare una via di uscita a una competizione che mette il successo sopra ogni cosa è però ancora possibile

I libri hanno ancora un futuro?

Nell’era digitale le forme sempre più brevi e limitate della comunicazione sembrano aver creato una barriera insormontabile con i modi e i tempi di una lettura meno compulsiva, il desiderio e la volontà di approfondire fatti, eventi, situazioni, di andare oltre a un’analisi superficiale delle notizie del giorno. Ma è davvero così o è solo una trasformazione apparente? Indagine

Lucio Fontana, Concetto spaziale. Attese, 1967 (Collezione Intesa Sanpaolo). Dalla mostra Lucio Fontana: On the Threshold, The Met Fifth Avenue, NY, The Met Breuer, NY, 2019.

I pericoli nascosti dell’“English Tax”

La dipendenza dell’Europa nei confronti della lingua inglese ha dei costi sempre più insostenibili sia dal punto di vista economico sia da quello geopolitico. Una vera e propria tassa che fa risparmiare ogni anno al Regno Unito 22 miliardi di euro senza contare i vantaggi degli altri “Five Eyes” (Usa, Canada, Australia, Nuova Zelanda), mentre all’Italia ne fa spendere oltre 65…

Il cammino (incerto) della democrazia

Crescenti difficoltà di governo in molti paesi occidentali, corruzione diffusa, inadeguatezza di un ceto politico che tende a mantenere i privilegi e a prendere decisioni a favore di ristretti gruppi di potere contro l’interesse generale. Anche se, almeno potenzialmente, i cittadini hanno le stesse possibilità di far conoscere le proprie opinioni di chi è stato delegato a decidere, mai come oggi si sono sentiti così emarginati. Analisi e proposte per uscire dalla crisi

Più ricchi, ma non per sempre

Le disuguaglianze di ricchezza e di reddito emergono come maree in presenza di particolari situazioni sociali ed economiche, ma non sono definitive. Attualmente stiamo attraversando una fase non più sostenibile per l’equilibrio del pianeta in cui l’uno per cento della popolazione mondiale possiede una ricchezza pari a quella del restante 99 per cento. Quando inizierà il riflusso?

Evoluzione digitale vs transizione ecologica

Contrariamente a quanto generalmente si crede, smartphone, tablet, computer, assistenti vocali e smart tv producono una grande quantità di rifiuti e non solo. Come afferma l’esperto francese di problemi energetici Eric Vidalenc nel suo recente libro “Pour une écologie numérique”, le tecnologie digitali non sono affatto pulite, ma riescono a rendere l’inquinamento quasi invisibile…

Quale futuro per il giornalismo?

Con l’eccezione del Giappone, dopo l’avvento della rivoluzione tecnologica i giornali di tutto il mondo soffrono una profonda crisi che ha spesso portato alla chiusura di testate, al licenziamento di giornalisti e a una minore copertura delle notizie. Ma non solo internet. In un’epoca dominata dai social media e dalle notizie false i giornalisti hanno nuovi nemici da affrontare…

Max Weber e Tucidide, ritorno al futuro

Crisi della democrazia, lotte sommerse e senza esclusione di colpi tra potenze dominanti ed emergenti a livello globale e regionale. Tensioni sociali crescenti, diffusione di movimenti e partiti nazionalisti e sovranisti. Per cercare di capire fenomeni sempre più caotici e contradditori è indispensabile rileggere i grandi classici del pensiero politico ed economico

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